Pensicchiando: poi ci sono..

Poi ci sono i giovani e gli anziani, i bambini sono molto sensibili ai cambiamenti, già un cibo diverso può provocare in loro un rifiuto, poi c’è la paura delle persone  che non conoscono oggetti e situazioni mai sperimentate .

Queste cose molto spesso infastidiscono i bambini specialmente se piccoli.

Anche gli anziani reagiscono male alle cose nuove, agli eventi che li costringono ad allontanarsi dalle loro abitudini, sia i bambini  che gli anziani condividono una sensazione di fragilità. nel bambino la paura viene considerata come immaturità e nell’anziano come rigidità…

C’è una strada fuori da ogni oscura foschia……oltre la traccia dell’arcobaleno, dell’orizzonte…  è con la volontà
di disimparare i vecchi schemi
e crearne di nuovi, cosa che gli esseri umani
chiamano “volontà di cambiare”….
  dare risposte belle e fatte e facile..ma metterle in pratica? Molto difficile!…
…se non partono da noi stessi… quindi sono consapevole di essere un poco arrogante, esprimo solo il pensiero che io metto in pratica, per pensare che in questo mondo ancora c’e’ qualcuno che vuole far cambiare la societa.. grazie amici belli che mi sopportate …un sorriso di Luce e gioia e… tanta speranza!!!  

EDITH STEIN: Ebrea, Filosofa, Carmelitana e Martire

“Dio è presente e vicino, soffre con noi”I numerosi studi pubblicati, alcuni di altissimo pregio, in questi ultimi anni hanno favorito una conoscenza più adeguata non solo della vita ma anche del pensiero e della spiritualità di Edith Stein. Singolare figura di pensatrice ebrea che abbraccia la fede cattolica e da monaca carmelitana muore nel lager di Auschwitz: è arduo parlarne in poche righe, senza essere banali e senza abbandonarsi agli stereotipi di certa letteratura agiografica. Una vita connotata dalla passione per la verità, in cui il filosofare non è mai fine a se stesso, ma è ricerca della verità come significato della vita e della realtà. Edith Stein, nata a Breslavia il 12 ottobre 1891, cresce alla scuola fenomenologica dell’amato maestro Husserl, dove apprende a “considerare ogni cosa con occhio libero da pregiudizi”, a “gettare via qualsiasi tipo di paraocchi”. Infatti il modo in cui Husserl “si è diretto alle cose stesse e ha insegnato a comprenderle intellettualmente in tutta la loro forza e a descriverle obiettivamente, fedelmente e scrupolosamente, ha liberato la conoscenza dall’arbitrio e dalla superbia, e ha condotto ad un atteggiamento conoscitivo semplice ed ubbidiente alle cose e perciò umile. Questo atteggiamento ha condotto anche ad una liberazione dai pregiudizi e ad una spregiudicata disponibilità ad accogliere evidenze colte intuitivamente” (E. Stein). La fenomenologia consente dunque di aprirsi alla trascendenza, di andare cioè al di là dell’assolutizzazione dell’immanenza: “La fenomenologia ha particolarmente messo in rilievo questo elemento passivo, perché esso segna il contrasto tra il suo modo di ricerca, che si fa condurre dalla ratio oggettiva, e quello delle correnti filosofiche moderne, per le quali pensare significa ‘costruire’; la conoscenza è una ‘creazione’ dell’intelletto che indaga”(E. Stein). Si può affermare che Edith Stein è mossa dal “desiderio di tornare all’oggettività, alla santità dell’essere, alla purezza e alla castità delle cose” (Peter Wust). L’ingresso nella Chiesa cattolica il 1° gennaio 1922 costituisce l’approdo di questo itinerario di ricerca, aprendole nuovi orizzonti esistenziali e intellettuali. E’ in particolar modo la lettura del libro della Vita di Teresa di Gesù a determinare la sua conversione, una lettura che non è astratto esercizio intellettuale ma è incontro con l’esperienza di Teresa, con una donna in cui la verità non è un sistema speculativo, ma “è passione bruciante, avventura in cui si mette a rischio la vita: qui la verità si fa sapienza del cuore, amicizia con Dio: qui la verità è <<fede parlante>>, è preghiera e felicità”(A. Neyer). Per quasi un decennio Edith è insegnante di lingua e letteratura tedesca nell’Istituto magistrale delle domenicane di Spira, proseguendo nel contempo i suoi studi filosofici, e in particolar modo approfondendo la conoscenza di Tommaso Aquino. Dal 1929 si dedica anche a un’intensa attività di conferenziera, che la fa conoscere e apprezzare dal grande pubblico. Chiamata nel 1932 al’Istituto di Pedagogia scientifica di Muenster sembra finalmente avere un riconoscimento accademico non del tutto inadeguato al suo talento. Tuttavia con l’ascesa al potere di Hitler e con la legge di riforma del pubblico impiego del 7 aprile 1933 che stabilisce che “gli impiegati pubblici di origine non ariana devono andare in pensione”, è costretta a lasciare la cattedra. Il 12 aprile 1993 scrive una lettera a Pio XI chiedendo che “la Chiesa di Cristo faccia udire la sua voce”. Il tono è appassionato e la visione lungimirante: “Questa guerra di sterminio contro il sangue ebraico non è un oltraggio alla santissima umanità del nostro Salvatore, della beatissima Vergine e degli Apostoli?….La guerra contro il cattolicesimo si svolge in sordina e con sistemi meno brutali che contro il giudaismo, ma non sono meno sistematici. Non passerà molto tempo e nessun cattolico potrà avere un impiego, a meno che non si sottometa senza condizioni al nuovo corso”. Una lettera sostanzialmente senza risposta, al di là delle consuete frasi di circostanza tipiche della curia vaticana. A questo punto, estromessa dall’insegnamento, non ci sono più ostacoli per il suo ingresso nel Carmelo, un desiderio coltivato sin dal momento della sua conversione ma non assecondato dal suo direttore spirituale, il quale riteneva che una brillante intellettuale come lei fosse chiamata a servire Cristo nel mondo. Varca la soglia del Carmelo di Colonia il 14 ottobre 1933, dove con il permesso o più probabilmente per espresso desiderio dei superiori può ben presto riprendere la ricerca filosofica, dedicandosi alla stesura del suo capolavoro filosofico, Essere finito ed essere eterno. Per un’elevazione al senso dell’essere. Con l’inasprirsi delle persecuzione degli ebrei in Germania, dopo la notte dei cristalli, suor Teresa Benedetta della Croce il 31 dicembre 1938 viene trasferita nel Carmelo di Echt (Olanda). Nel 1940 le truppe del Terzo Reich invadono l’Olanda e subito iniziano le deportazioni degli ebrei. Il 2 agosto 1942 Edith insieme alla sorella Rosa viene arrestata, come tutti gli ebrei cattolici residenti in Olanda, come gesto di rappresaglia per la coraggiosa presa di posizione dell’episcopato olandese contro le persecuzioni antiebraiche. Deportata nel lager di Auschwitz, presumibilmente il sue pellegrinaggio terreno si conclude in una camera a gas il 9 agosto 1942, quasi a costituire il capitolo finale del suo incompiuto studio su Giovanni della Croce, Scientia Crucis. In altre parole, “Edith ha percorso il cammino della ricerca del mistero di Dio e una volta che l’ha incontrato ha fatto l’esperienza di Auschwitz, testimoniando che in mezzo all’assurdità e alla malvagità umana, Dio è presente e vicino, soffre con noi, ci aiuta a portare il peso della croce della notte della fede e ci rende capaci di parlare di lui e di testimoniare la sua presenza nel cuore delle persone e del mondo”(C.Maccise). Beatificata a Colonia il 1°maggio 1987, canonizzata l’11 ottobre 1998 e proclamata l’anno successivo, sempre da Giovanni Paolo II, compatrona d’Europa, insieme a Brigida di Svezia e Caterina da Siena, la martire carmelitana è stata indubbiamente una pensatrice geniale che, partendo dalla sua formazione fenomenologica, ha saputo recuperare tutta la ricchezza del pensiero cristiano. Essere finito ed essere eterno si presenta come la summa del suo pensiero, un’opera affascinante che con densità contenutistica e rigore metodologico mira ad “esaminare la potenzialità dell’essere finito onde scoprire nella contingenza delle cose il dispiegarsi di un senso dell’essere; senso strettamente legato alla verità dell’essere eterno, e all’attuazione piena del proprio essere”. C’è un ulteriore aspetto tuttavia su cui ci sembra opportuno richiamare l’attenzione a conclusione di questa sintetica presentazione della figura di Edith Stein. La teologa Virginia Raquel Azcuy ha accostato la sua missione a quella del gesuita Ignacio Ellacurìa, martire del crocifisso popolo salvadoregno, la cui soteriologia storica è intimamente connessa con l’interrogativo su “quale umanità storicamente oppressa continui la salvezza di Gesù”, evidenziando la profonda affinità tra lo sguardo steiniano e quello di Ellacurìa: “in lei si rende manifesto ciò che sta succedendo in qual momento e si visualizzano con nitidezza simultaneamente i contorni della salvezza e del peccato”. Infatti scrive E. Stein: “quanto più profondamente un’epoca è sommersa nella notte del peccato e nella lontananza da Dio, tanto più necessita di anime che siano intimamente unite a lui. E Dio non permette che queste manchino in tali situazioni. Ci sembrano particolarmente illuminanti e suggestive, quasi commoventi le seguenti considerazioni della succitata teologa: “mostrando la relazione tra Ignacio Ellacurìa e Teresa Benedetta della Croce, si pone in evidenza che la salvezza di Cristo continua a realizzarsi in mezzo al peccato e alla notte della storia e che la parentela tra queste due figure sta precisamente nell’essersi fatte, loro stesse, in unione con Cristo, profetesse dei crocifissi e dei martiri. Solo una teologia che nasce dalla croce può essere efficace, perché si colloca nel luogo fontale dell’Amore redentore”.

Perche’?.. Perche’?..

Per anni e anni Ghior girò il mondo alla ricerca di qualche risposta
ai suoi affannosi “perché?”.
Da piccolo aveva perso la mamma e il papà e aveva dovuto arrangiarsi per vivere,
subendo ogni sorta di privazioni. La vita, tra imprevisti,
delusioni e accidenti di ogni tipo, non gli aveva mai sorriso veramente.
Ora, stanco e arrabbiato, stava per abbandonarsi definitivamente allo sconforto, ma,
prima di mollare la presa, decise di fare un ultimo viaggio per il mondo e,

preparata alla buona una sacca con cibo e vestiti,
s’incamminò alla ricerca di risposte.Dopo molto tempo, una notte molto fredda,
arrivò in un piccolo villaggio, poche tende di pastori,qualche fuoco e molte stelle.
Entrò in una delle tende e vicino al fuoco vide addormentata ..
una vecchia donna. Stava quasi per svegliarla e chiederle ospitalità,
quando una mano gli sfiorò la spalla. Girandosi di scatto,
si trovò davanti un giovane: era un guerriero che sottovoce,
ma con tono imperioso, gli disse: “Per la notte copriti con questa!”,
e gli porse una coperta morbidissima, di lana pettinata,
ricamata con colori accesi: nemmeno il tempo di ringraziare, ed era già sparito.
La luce tenue dell’alba svegliò Ghior, che ancora sotto la sua coperta,
si sentì invadere come una piena dal peso dei suoi perché….
e dei suoi dubbi antichi. La vecchia donna rientrando nella tenda
con una brocca fumante di latte di capra e qualche focaccia gli disse:
-“Figliolo, smetti di tormentarti per nulla”.
-“Ma la mia sofferenza e le mie disgrazie sono nulla?” Rispose Ghior stupito e rattristato.
“Figliolo – riprese la donna – smetti di tormentarti.
Ciò che ti ha tenuto caldo durante la notte è proprio la risposta che cerchi”.
Ghior non capiva.
Cos’era questa cosa che lo aveva tenuto caldo per tutta la notte…
ed era anche la risposta ai suoi perché?Sfiorando il bordo della coperta, la morbidissima sensazione della lana ..

si trasformò in una illuminazione: -“La coperta, la coperta mi ha tenuto caldo,
la coperta! -Ma…come può essere la risposta ai perché complicati della mia vita?”.
Appoggiato il latte e le focacce per terra, la vecchia donna si chinò fino
a sedersi al giaciglio di Ghior.”Guarda figliolo – disse mostrandogli un lato della coperta – cosa vedi?””Dei colori bellissimi, e disegni ancor più belli ricamati
con perfezione mai vista”.”Ora guarda l’altro lato: cosa vedi?”.
“Vedo il tipico aggrovigliarsi dei fili del ricamo, colori sovrapposti,
la confusione, nodi curati ma sempre nodi, e tagli di filo e colori, intrecci imprevisti,
senza senso, disegni incomprensibili e brutti da vedere”.
“Ecco figliolo, la vita, la tua vita è esattamente così: tu sei sotto il ricamo della vita,
puoi vedere questa coperta solo da sotto; è la condizione umana.
Nel frattempo, per te, su di te e dentro di te si ricamano dall’altro lato
disegni e sfumature straordinarie e di una bellezza sconvolgente,
e per questo ricamo a volte si rende necessario tagliare, fare nodi, correggere. Racconto-

Da qua sotto è ovvio che SENZA UN PO’ DI FEDE e fantasia vedi solo tagli,
nodi e confusione, ma guarda un po’ cosa sta realizzando –  su di te…- la Vita – “un ricamo meraviglioso”  .
Certo e’ la Vita e’ vissuta con gioia stupore meraviglia e dolore fin tanto non si aprono ..pian piano le vie della “Conoscenza” …buon cammino a tutti noi

Sapere..sapendo..

🧐🌺✨Possiamo rinunciare benissimo a tutto il sapere.. che non spinge ad agire.. che viene semplicemente consumato senza che riesca a farci cambiare. Che informa ma nello stesso momento fa’.. a pezzi.. umilia…che intende solamente rofforzare il propio potere. Finira’ per incatenarci e renderci schiavi il – Sapere -La massima” Volere e’ potere” ..per cosa? per chi? Il sapere come tesoro intellettuale nella nostra testa come ricchezza personale..-Sapere per servire gli uomini.. metterci umilmente a loro disposizione con quello che sappiamo.- E’ un tesoro che ha sede nel cuore.. unisce invece di dividere.. apre invece di rinchiudersi.. chiama a vivere invece mortificare.. libera invece che di soggiocare..Sapere per agire per vivere per liberare.

Lungo il sentiero che devia…- Un sorriso..

La finestra chiusa..

Un uomo disperava dell’amore di Dio. 
Un giorno, mentre errava sulle colline che …attorniano la sua città, incontrò un pastore…
Questi, vedendolo afflitto, gli chiese:.. “Che cosa ti turba amico?”…“Mi sento immensamente solo”.

“Anch’io sono solo, eppure non sono triste”…“Forse perché Dio ti fa compagnia?”.. “Hai indovinato”…“Io invece non ho la compagnia di Dio. Non riesco a credere nel suo amore. Com’è possibile che ami me?”.. “Vedi, laggiù, la nostra città?– gli chiese il pastore–. Vedi le case? Vedi le finestre?”…
“Vedo tutto questo”, rispose il pellegrino..
“Allora non devi disperare.
Il sole è uno solo, ma ogni finestra della città,
anche la più piccola e la più nascosta,
 ogni giorno viene baciata dal sole.  (MDT)

Forse noi disperiamo perché teniamo chiusa la finestra”. Oggi piu’ che mai dobbiamo liberare la Luce di Cristo, nei nostri cuori, nella liberta’ del mondo che si e’ dato da solo non si e’..
trovato nulla…

Il Mondo ha bisogno di Amore ..il mondo siamo noi..
e noi siamo indifferenti, perche’? Perche’ siamo ridotti cosi’? Povero Mondo di Dio…

Cosa vedete?..

Cosa vedi infermiera ? … Cosa vedete ?

Che cosa stai pensando mentre mi guardi ?
“Un povero vecchio”, …. non molto saggio,
con lo sguardo incerto … ed occhi lontani?
Che schiva il cibo … e non da risposte.
Quando provi a dirgli a voce alta … “almeno assaggia” !
Sembra nulla gli importi di quello che fai per lui.
Uno che perde sempre il calzino o la scarpa?
Che ti resiste o non ti permette di occuparti di lui,
per fargli il bagno, per alimentarlo… e la giornata diviene lunga.

Ma cosa stai pensando? … E cosa vedi ?
Apri gli occhi, infermiera, perché tu non sembri davvero interessata a me,
Ora ti dirò chi sono … mentre me ne sto, ancora seduto qui a ricevere le tue attenzioni
lasciandomi imboccare per compiacerti.
“Io sono un piccolo bambino di dieci anni … con un padre ed una madre,
Fratelli e sorelle … che si vogliono bene.
Sono un ragazzo di sedici anni con le ali ai piedi,
che sogna presto di incontrare l’amore.
A vent’anni sono già sposo … il mio cuore batte forte,
giurando di mantener fede alle sue promesse.
A venticinque … ho già un figlio mio,
che ha bisogno di me e di un tetto sicuro, di una casa felice in cui crescere.
Sono già un uomo di trent’anni e mio figlio è cresciuto velocemente,
siamo molto legati uno all’altro da un sentimento che dovrebbe durare nel tempo.
Ho poco più di quarant’anni, mio figlio ora è un adulto e se ne và,
ma la mia donna mi sta accanto.. per consolarmi affinché io non pianga.
A poco più di cinquant’anni … i bambini mi giocano attorno alle ginocchia.
Ancora una volta, abbiamo con noi dei bambini io e la mia amata.
Ma arrivano presto giorni bui …. mia moglie muore,
guardando al futuro rabbrividisco con terrore.
Abbiamo allevato i nostri figli e poi loro ne hanno allevati dei propri.
E così penso agli anni vissuti … all’amore che ho conosciuto.
Ora sono un uomo vecchio … e la natura è crudele.
Si tratta di affrontare la vecchiaia … con lo sguardo di un pazzo.
Il corpo lentamente si sbriciola … grazia e vigore mi abbandonano.
Ora c’è una pietra … dove una volta ospitavo un cuore.
Ma all’interno di questa vecchia carcassa … un giovane uomo vive ancora
e così di nuovo il mio cuore martoriato si gonfia.
Mi ricordo le gioie … ricordo il dolore.
Io vorrei amare, amare e vivere ancora.
ma gli anni che restano sono pochissimi … tutto è scivolato via veloce.
E devo accettare il fatto che niente può durare.
Quindi aprite gli occhi gente … apriteli e guardate
“Non un uomo vecchio” … avvicinatevi meglio e … vedete ME !! 


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Ricordatevi questa poesia quando incontrate una persona anziana
per evitare di metterla da parte senza guardare all’anima giovane
che le sta all’interno perché tutti noi un giorno, saremo così … è la vita!

La vita e’ sacra dell’Anziano e nessuno se ne cura!  Grazie Dio!  

Ecco nel vuoto..

💞💥😍🐞🌺La concordia e l’unita nella diversita’: non annulla le persone…la vera unita’, permette a ciascuno di essere maggiormente se stesso.. unire senza confondere… di distinguere senza separare, di sostenere l’altro o…..no… non vederlo per comodita’…siamo < con-responsabili > uno dell’altro…Ho conosciuto ricchi, – saturi del troppo, del bello dell’avere, stanchi, annoiati, delusi, disperati nel vuoto…..Ecco nel “Vuoto” la parola chiave….li non puoi piu’ cercare, come nei poveri, la speranza di tempi migliori….allora? allora? allora…allora… (m.vita vissuta)..e nel vuoto che si puo’ lasciare posto al dialogo con Dio! L’amore non e’ vincere…ma…perdersi! …Ti amo Vita!

Vita e.. natura..

🤩🌻🌿☕🍵Buongiorno Mondo! Oggi e’ un nuovo giorno,con slancio cominciamo, giornata bella a tutti noi!! 💞Grazie Dio!
Un pensiero per rinfrescare l’anima!!
Quando raccogliamo un frutto senza aspettare che sia maturo, perde il suo sapore. Ci vogliono nove mesi prima che un bambino sia pronto per nascere.
Come sarebbe se una madre dicesse a suo figlio: voglio che tu cresca immediatamente, sbrigati, non ho tempo da perdere?…
Per divenire uomini veri abbiamo bisogno di un cammino di vita che che ci matura come la natura ma dovremmo divenire consapevoli, che nei piccoli passi si comprende, dopo..

le corse e la fretta..
La vita e’ bella! Un sorriso a tutti noi..💞

Bere..

🌼 😊 ☕️ 🥀 🌞 Buondi Mondooo! Giorno bello e con 100 sorrisi ri.cominciamo il giorno!

E’ come quando… abbiamo sete e beviamo l’acqua, non ci domandiamo perchè beviamo? Il corpo deve bere, poiché siamo fatti in un certo modo e abbiamo bisogno d’acqua. Credo che oltre a soddisfare i bisogni fisici del nostro corpo Abbiamo bisogno di soddisfare l’anima e darle da “mangiare”, alimentarla per la sua crescita. Secondo a cio che io credo… l’ anima è vita…. guarda al di sopra di tutto.. ed è in ognuno di noi. E’ fantastica, è musica, sensazioni, lacrime, colori, natura… tutto ciò che è vivo. La scienza dichiara che ogni fenomeno è reale se osservabile, descrivibile e ripetibile. La religione dà una risposta verso un qualcosa di superiore a noi, dove la nostra mente non può arrivare con la logica. Il “senso della vita” è vivere nel modo migliore possibile, ognuno per se stesso e in comunione con gli altri, per un progetto meraviglioso e universale che ci lega tutti.Progettato dalla nostra fonte il nostro Creatore, generatore, “Dio”..Un sorriso infinito che dona Luce a …tutti noii. Grazie Vitaaa!!!😍 💞 🎸

Stasera spegniamo i pensieri ordinari..

…e 😍 🍵 ☕ 🌹 🌾 se stasera spegnessimo il cervello, e mettessimo su un pò di musica?…Dovremmo arrivare a noi stessi. Dio non sta su Marte o Saturno o Andromeda o Cassiopea.

Sta anche lì, essendo in ogni atomo dell’universo. Ma proprio per questo sta anche dentro di noi..

Sant’Agostino, l’uomo della ricerca inesausta della verità, scoprì però che era stata la verità a raggiungere lui …🎶 🌺  Anche con le nuvole il Sole splende…