L’Amore, innamorato..

Tento da sempre a darmi delle risposte alle varie forme “dell’Amore”…dall’innamoramento, l’amicizia, la fratellanza dei movimenti, materno, paterno, tra coniugi giovani e anziani ecc. Provo a spiegarmi, rimaniamo nell’innamoramento… L’Amore deve rimanere innamorato, due persone che si incontrano, entrano in entusiasmo, mettono insieme i loro sogni, desideri, aspirazioni. Divengono insieme “un noi”: gli innamorati, incominciano a creare un nuovo mondo. Quindi una esperienza interiore che … crea… Ogni tappa dello sviluppo, siamo costretti a rinnovarci a mutare insieme, ri-costruire creativamente noi stessi i nostri rapporti con il mondo e i suoi valori primari. Incontro a nuove esperienze, nuovi ostacoli, nuove sfide, malattia, crisi economiche ecc….”Se” ogni volta troviamo lo slancio che e’ dentro noi… L’Innamoramento… ri-nasce la passione e l’attrazione, che si rinnova sempre, fianco a fianco come esploratori, guerrieri che affrontano le sfide e i pericoli. Il miracolo della sempre rinascita dell’Amore, la vita nella terra e’… a somiglianza con Dio, anche nel cammino verso… e incontro… Lui. Infatti la passione e’ un dono, che ci ha dato Lui, e’ nei nostri cuori, attingiamo a questa fonte anche se a volte dolorosa… vale essere vissuti… siamo creature “Sue”, che creano le molteplici possibilita’ della vita, nati per Amore e risorgiamo nell’Amore!!!!!

La Luce degli occhi..

Cosa sarebbe la nostra percezione delle cose che vediamo senza l’aiuta della luce…sia essa completa e abbagliante ,come quella del sole, o piu’ ovattata e misteriosa, come quella delle notti di luna, o quella tremante e magica di un fuoco, o una qualunque luce artificiale. Senza di essa le figure non avrebbero contorni, non prenderebbero forma ai nostri occhi.. Non esisterebbe l’infinita varieta’ dei colori, senza l’ausilio della luce, che diventa strumento per distinguere particolari, che infonde in noi sicurezza, protezione, calore.. Luce che significa vita ,gioia, vitalita’..”La luce degli occhi”, si dice spesso.. luce che corre, che si espande dando vita al creato.. vita per gli esseri viventi, animali e vegetali.. la Luce di Dio e’ tutto questo e infinite volte di piu’, per le nostre anime ..non ha inizi o fini, non conosce giorni ,notti, cieli nuvolosi o nebbie che la nascondono.. Tutto penetra, tutto avvolge e tutto riscalda.. tutto protegge e sostiene.. illumina i nostri cuori ,da nuova vita al nostro sguardo, ci prende per mano nel cammino verso di Lui.. Ci permette di vedere con occhi nuovi le Sue opere e in special modo; le Sue creature che piu’ ama: i nostri fratelli! Ogni nuovo giorno risplende nella Tua luce infinita, o Signore.

Un po’ di follia cambierebbe il mondo..

La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.
Dopo il caffè, la Follia propose: “Si gioca a nascondino?”.
“Nascondino? Che cos’è?” – domandò la Curiosità.
“Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.
 Quando avrò terminato di contare
 vi cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare”.
Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia.
“1,2,3….”. – la Follia cominciò a contare.
La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d’alberi.
La Gioia corse in mezzo al giardino.
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava …
un angolo adatto per nascondersi.
L’Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era gia a novantanove.
“CENTO!” – gridò la Follia – “Comincerò a cercare”.
La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi
 di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto
che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.
E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.
Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: “Dov’è l’Amore?”.
Nessuno l’aveva visto.
La Follia cominciò a cercarlo.
Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi, sotto le rocce.
Ma non trovò l’Amore.
Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio,
 prese un pezzo di legno e cominciò cercare tra i rami,
allorché ad un tratto sentì un grido.
Era l’Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio.
La Follia non sapeva che cosa fare.
Si scusò, implorò l’Amore per avere il suo perdono e
arrivò fino a promettergli di
seguirlo per sempre.
L’Amore accettò le scuse.
Oggi, l’ Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre. (Anonimo)

Io vorrei aggiungere che…in molte fiabe, nel loro centro…
c’e’ sempre la Verita’..
Oggi siamo fermi, impauriti dalla confusione delle notizie tragiche
e drammatiche..dalle molte menzogne che attraversano il web, cerchiamo di uscire dal torpore..
un pizzico di follia d’Amore farebbe cambiare…le tragedie..
Con un sorriso lucente ..
giorni di Vita pieni di Luce e Amore a noi tutti!!

Qual cosa…

Non ci muoviamo. Eppure scappiamo…Penso, affronto il problema, ma poi..
Non ci pensiamo. Eppure speriamo…penso che non e’ possibile ma poi..
Ci sorreggiamo. Eppure cadiamo…penso di sorreggermi, tutto intorno e’ caos, ma poi..
Possiamo vedere… Eppur non guardiamo…i miei occhi vedono bene tutto, ma poi…
Tra il pensiero e …essere nella vita, qualcosa non combacia, l’ eterna lotta del pensare  il vivere e agire che non vanno paripasso..allora?

Credere in che cosa?..

L’ascolto dell’anima è l’ascolto della vita, l’aprirsi al senso…che ci collega e lega l’un a l’altro …
Io ascolto molto la mia anima, se così si può chiamare:
lei mi spinge a fare tutto quello che sto facendo.. per cui sono felice nel momento  con gli altri e per gli altri mi rapporto.
  Se sulla mia strada incontro una situazione o una persona, ascolto, sento e agisco di conseguenza.
 Dovremmo sentirci liberi ed agire come desideriamo sempre in ri.specchio con l’altro.
Ascoltiamoci.
E’ come quando… abbiamo sete e beviamo  l’acqua, non ci domandiamo ..perchè beviamo?
  Il corpo deve bere, poiché siamo strutturati in un certo modo e abbiamo bisogno d’acqua.
Credo che oltre a soddisfare i bisogni fisici del nostro corpo
. Abbiamo bisogno di soddisfare l’anima e darle da “mangiare”, alimentarla per la sua crescita.
Secondo a cio che io credo… l’ anima è vita… guarda al di sopra di tutto.. ed è in ognuno di noi.
E’ fantastica, è musica, sensazioni, lacrime, colori, natura… tutto ciò che è vivo.
Noi siamo parte di un universo straordinario di cui non abbiamo conoscenze chiare.
E’ fede, scelta da noi…
C’è chi crede nella scienza e chi nella religione, per dare spiegazioni alle domande…di tutti gli esseri viventi.
Direi che la scienza ha studiato e sta studiando i fenomeni che avvengono sulla terra e nell’uomo.
Ammiro chiunque prova e lotta per capire, ne abbiamo bisogno ed è necessario per crescere sempre di piu’…
La scienza dichiara che ogni fenomeno è reale se osservabile, descrivibile e ripetibile.
La religione dà una risposta verso un qualcosa di superiore a noi, dove la nostra mente non può arrivare con la logica.
Il “senso della vita” è vivere nel modo migliore possibile, ognuno per se stesso e in comunione con gli altri, per un progetto meraviglioso e universale che ci lega tutti.Progettato dalla nostra fonte il nostro Creatore, generatore, “Dio”.. Un sorriso infinito che dona Luce a …tutti noi!

Dissiluso…

🥰🦜☕🌺Buongiorno a tutto il mondo, oggi un nuovo giorno un sorriso Mondooo! “La vita come mezzo della conoscenza” “No. La vita non mi ha disilluso. Di anno in anno la trovo invece più ricca, più desiderabile e più misteriosa -da quel giorno in cui venne a me il grande liberatore, quel pensiero cioè che la vita potrebbe essere un esperimento.. di chi è volto alla conoscenza – e non un dovere, non una fatalità, non una frode E la conoscenza stessa: può anche essere per altri qualcosa di diverso, per esempio un giaciglio di riposo o la via ad un giaciglio di riposo; oppure uno svago o un ozio; ma per me essa è un mondo di pericoli e di vittorie, in cui anche i sentimenti eroici hanno le loro arene per la danza e per la lotta. “La vita come mezzo della conoscenza” – con questo principio nel cuore si può non soltanto valorosamente, ma perfino gioiosamente vivere e gioiosamente ridere. ”Nietzsche🥰Un sorriso infinito a tutti noi

La Demenza..

😪😪😪Qualcuno una volta disse: ′′ Quando ami qualcuno con la demenza lo perdi sempre di più ogni giorno. Quando gli viene diagnosticato, quando attraversano diverse fasi, quando entrano in cura e quando muoiono. 😢 Questa si chiama ′′ Perdita ambigua .” ′′ Cervello che riduce rapidamente ′′ è come lo hanno descritto i medici. Non vorrei demenza a nessuno. Man mano che il cervello muore lentamente, cambia fisicamente e alla fine dimenticano chi sono i loro cari. Alla fine possono diventare a letto, incapaci di muoversi e incapaci di mangiare o bere, incapaci di espellare dalle parti intime, quindi portatori di pannoloni.
Ci sarà gente che scorrerà questo messaggio perché la demenza non li ha toccati. Forse non sanno cosa vuol dire avere una persona amata che ha combattuto o sta combattendo una battaglia contro la demenza.
Per sensibilizzare questa crudele malattia, apprezzerei se i miei amici potessero metterlo sulla vostra pagina per oggi. Tieni il dito ovunque sul messaggio per copiare e incollare sul tuo diario. 💛💛💛 grazie 💕💕💕
Per tutti quelli che hanno avuto amici o familiari con la demenza 😞. E a tutti i badanti in strutture che si prendono cura di queste anime perdute 💚 Un abbraccio grande 😘😘😘⚘⚘⚘💜💜💜

Lo Specchio..

Davanti a quello specchio! Davanti a quello specchio nel quale spesso giovane, mi sono fermata a contemplare me stessa, a cercare le tracce, di quella bellezza Eterna che solo a Te appartiene Signore; davanti a quello specchio oggi, Signore, Tu mi hai raggiunto e mi hai parlato al cuore. Ho osservato il mio viso non piu’ giovane.. ho dovuto distogliere lo sguardo del mio spirito, da esso: tracce di bellezza,
E allora ho ascoltato il mio cuore. E dentro ho sentito che ero e sono bambina di sempre. E’ questa, vero, la sensazione che conserva nel cuore ogni uomo che vede sfiorire il suo volto, che sente di contare piu’, poco per il mondo, col suo corpo, la sua giovinezza, la sua vitalita’ .”Il cuore e’ sempre giovane”. In fondo a questo cuore c’e’ sempre la bimba, la ragazza che appartiene a Te. Ed e’ propio questa sede Signore, che fissi il Tuo appuntamento con noi, per parlarci d’Amore. L’amore bimbo provato per la mamma e il papa’, l’amore giovane, provato tra ragazzo e ragazza! Grazie, Gesu’, perche’ mentre mi chiami a dare intorno a me ..tutto di me stessa agli altri, mi fai sentire una bambina, in fondo a questo cuore, che palpita d’amore per Te. Davanti a questo specchio oggi, Signore, tu hai prevalso e parlato. Grazie della vita che mi hai donato, Grazie per la Terra, grazie per l’amore che hai messo in me, grazie per gli amici e i nemici per la mia famiglia, .. grazie, grazie amen

L’Albero..

Un piccolo seme cade da un grande albero. La terra lo accoglie nel suo
seno e lì il semino riposa. Gradualmente, nel silenzio, prende coscienza
di sè. Questa coscienza si espande finchè il seme non riesce più ad
accettare quella condizione di stasi e cerca un sistema per uscirne. Si
rende conto che la terra lo avvolge, lo protegge, lo nutre e si fa
strada in lui il desiderio sempre più forte di ricambiarla in qualche
modo. Che può fare? E’ solo un semino e niente di più! Ma il desiderio
di dare alla terra è sempre maggiore. Alla fine diventa incontenibile e
il seme si spacca, prova dolore ma dal punto dolente nasce una piccola
radice con la quale il seme può toccare la terra. Ora percepisce che
attraverso la radice per avere la quale ha sofferto, può avere maggior
nutrimento dalla terra e sente le sue cure ed il suo amore. Ora il seme
cresce sempre più in fretta e cresce in lui l’amore verso la terra. Il
suo amore aumenta fino a fargli desiderare di riversarlo al di fuori di
sè in uno spazio sempre più ampio. Continua ad amare la terra ma non è
più sufficiente. Cerca uno sbocco, mette la prima piantina fuori e vede
il cielo. Il processo di espansione sotto l’impulso dell’amore continua
e il piccolo seme diviene un enorme albero che protende sempre più i
rami per amare il cielo e e si allarga per diffondere in un raggio più
grande i suoi semi da donare alla terra, continuando il ciclo della
vita. Il seme ora è grande, è forte, ha sperimentato giorno dopo giorno
che l’amore porta alla vita e che la vita porta all’amore ..

Si Affida..a questo processo di crescita, espansione e realizzazione di sè sapendo di
fare il meglio che può per quello che lui è e questo gli dona la pace.
Ora , si sa, non tutti i semi seguono questo destino. Alcuni non riescono a
metter radici, altri mettono piantine fragili. Ma il punto è che ognuno,
anche morendo alla fine dona alla terra tutto ciò che ha.
E la terra in qualche modo lo riporta in vita, magari facendone
nutrimento per altri semi e animali. Così del seme nulla va perso e la
sua vita non è mai inutile.
Concludendo: CHI SONO? Sono un piccolo seme nell’immenso creato che per
quanto piccino darà il suo contributo. Non importa se come imponente e
vecchio albero o piccolo e fragile seme, ho una certezza: dal momento in
cui mi sento vivo IO SONO. Se mi affido al ciclo della vita di cui so di
far parte come umano e so di fare il meglio che posso per quello che
sono, trovo la pace. DI DOVE VENGO?…Da dove il tutto viene, dal cuore
del Creatore.

DOVE VADO? Dove mi porta il cuore, perchè, se qualunque processo vitale
evolutivo avviene per l’amore, qualunque sentiero è giusto per
ritornare da dove son venuta, il Cuore del Creatore, la Sua Luce ed il
Suo Amore. (…E Luce fu…)
Con amore Infinito
!

Poi ci sono..

Poi ci sono i giovani e gli anziani, i bambini sono molto sensibili ai cambiamenti, già un cibo diverso può provocare in loro un rifiuto, poi c’è la paura delle persone  che non conoscono oggetti e situazioni mai sperimentate . Queste cose molto spesso infastidiscono i bambini specialmente se piccoli. Anche gli anziani reagiscono male alle cose nuove, agli eventi che li costringono ad allontanarsi dalle loro abitudini, sia i bambini  che gli anziani condividono una sensazione di fragilità. nel bambino la paura viene considerata come immaturità e nell’anziano come rigidità…C’è una strada fuori da ogni oscura foschia……oltre la traccia dell’arcobaleno, dell’orizzonte…  è con la volontà
di disimparare i vecchi schemi
e crearne di nuovi, cosa che gli esseri umani
chiamano “volontà di cambiare”….
  dare risposte belle e fatte e facile..ma metterle in pratica? Molto difficile!…

…se non partono da noi stessi… quindi sono consapevole di essere un poco arrogante, esprimo solo il pensiero che io metto in pratica, per pensare che in questo mondo ancora c’e’ qualcuno che vuole far cambiare la societa…grazie amici belli che mi sopportate …un sorriso di Luce e gioia e….tanta speranza!!!