Buon Natale..auguri scomodi

🥰🎶💞🌿🌺⛄️☕️Buon Natale a noi e a tutto il Mondo! …buon Natale a tutti noi amici belli alle nostre famiglie, a chi e’ solo, ai giovani, alle nostre comunita’, che il💞 Bambin Gesù trovi spazio nei cuori chiusi..per portar Luce e Amore nel Mondo, per chi non ha un tetto dove appoggiar la testa e chi è malato e…tantissimo di più…💞Grazie Dio!
NATALE AUGURI SCOMODI
(Don Tonino Bello)
Non farei il mio dovere se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
Io invece vi voglio infastidire.
Non posso sopportare l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla ‘routine’ di calendario.
Mi lusinga, addirittura, l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali.
E vi conceda la forza di inventarvi un’esistenza carica di donazione, di preghiera, di silenzio e di coraggio.
Il Bambino che dorme nella paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità ad uno sfrattato, ad uno straniero, ad un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la carriera diventa idolo della vostra vita; il sorpasso, il progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie
finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini, o il bidone della spazzatura, o l’inceneritore di una clinica diventino la tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne,
disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle tombolate, provochi cortocircuiti allo spreco delle vostre luminarie,
fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete con i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunziano la pace portino guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna con l’aggravante del vostro complice silenzio ,si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio per fame.
I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nella oscurità e la città dorme nell’ indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere ‘una gran luce’ dovete partire dagli ultimi.
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
Che le pellicce che comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura ma non scaldano.
Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
Che i poveri, i poveri veri, hanno sempre ragione, anche quando hanno torto.
I pastori che vegliano nella notte ‘facendo la guardia al gregge’ e scrutando l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese,il gaudio dell’abbandono in Dio.E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri : che è poi l’unico modo di morire da ricchi. …⛄️🌺💞Buon Natale!
…Sul vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

Tempo perduto..

💫🐦🐞..cuore anima e cervello, quante cose da mettere d’accordo per trovare l’equilibrio, mentre continuiamo a scappare, spesso da noi stessi che da altro.
Troviamo la felicità e ne vorremo altra o di diversa, come bimbi che con un giocattolo nuovo si dimenticano troppo in fretta di quello con cui giocavano poco prima..
..sprechiamo tempo a voler capire gli altri mentre non capiamo noi stessi, eppure troppo spesso abbiamo tutte le tessere davanti a noi…
chiare, anche se a volte è il destino che si mette di traverso, dimenticandosi di mettere sempre le ultime…
così finiamo per costruire qualcosa che resta là incompiuto…m😪

La Luce che viene nel Mondo…

🥰🌺🌿🎶🙏Buongiorno Mondo e amici belli! Siamo sempre piu’ vicini al Natale, 💞Grazie Dio!

Prepariamoci ad accogliere la Luce che viene nel Mondo, – Gesu’ – per rischiarare e riscaldare i cuori e le menti, ogni anno attraverso la Liturgia della Chiesa lo ricordiamo…a volte lasciamo questo avvenimento di 2000 mila anni fa’ nell’angolo del dimenticatoio..Luce e Speranza al mondo e a noi! Grazie Dio! Il Mistero di Natale. La Luce guardò in basso e vide le Tenebre: “Là voglio andare ”disse la Luce.La Pace guardò in basso e vide la Guerra: “Là voglio andare”disse la Pace. L’Amore guardò in bassoe vide l’Odio:“ Là voglio andare”disse l’Amore. Così apparve la Lucee risplendette.Così apparve la Pacee offrì riposo. Così apparve l’Amoree portò vita; questo è il mistero del Natale. L. Hausman

Un arte..il silenzio

La perdita della capacità di ascoltare è figlia della perdita della dimensione del silenzio.
L’uomo moderno ha orrore del silenzio…
Il silenzio della mente è ormai un espressione priva di significato.
Abbiamo dimenticato l’arte di quietare…quell’alveare dalle mille api ronzanti che si annida nella nostra mente.
Sottoposta a un incessante bombardamento di messaggi, la nostra mente è una fucina di pensieri che lavora senza turni di riposo…
Abbiamo perso la capacità di rallentare…
Un’attività mentale frenetica e dispersiva che invece di arricchire lo spirito, ci affatica, ci confonde…seppellisce il nostro vero io sotto una cortina impermeabile di pensieri, immagini, fantasie e timori…
Questo lavorio mentale ha luogo senza sosta…sicchè
i pensieri si sovrappongono l’uno all’altro spesso in modo conflittuale…

Ci fanno agitare per un non nulla…costruiscono pregiudizi e preconcetti.
Corrono affanosamente ad anticipare il futuro e restano amaramente attaccati al passato.
Le esperienze passate sono sempre presenti per condizionarci, anche se non ce ne rendiamo conto…
Al nostro fianco cammina il nostro passato che c’imprigiona dietro a celle prive di sbarre, ma da cui è difficile evadere.
Queste incrostazioni avvolgono l’io profondo e gli impediscono di emergere, lo soffocano, stordito dal rumore del chiacchiericcio ment da “L’Arte di Ascoltare”, Plutarco.
La perdita della capacità di ascoltare è figlia della perdita della dimensione del silenzio.
L’uomo moderno ha orrore del silenzio…
Il silenzio della mente è ormai un espressione priva di significato.
Abbiamo dimenticato l’arte di quietare…quell’alveare dalle mille api ronzanti che si annida nella nostra mente.
Sottoposta a un incessante bombardamento di messaggi, la nostra mente è una fucina di pensieri che lavora senza turni di riposo…
Abbiamo perso la capacità di rallentare…
Un’attività mentale frenetica e dispersiva che invece di arricchire lo spirito, ci affatica, ci confonde…seppellisce il nostro vero io sotto una cortina impermeabile di pensieri, immagini, fantasie e timori…

Questo lavorio mentale ha luogo senza sosta…sicchè
i pensieri si sovrappongono l’uno all’altro spesso in modo conflittuale…
Ci fanno agitare per un non nulla…costruiscono pregiudizi e preconcetti.
Corrono affanosamente ad anticipare il futuro e restano amaramente attaccati al passato.
Le esperienze passate sono sempre presenti per condizionarci, anche se non ce ne rendiamo conto…
Al nostro fianco cammina il nostro passato che c’imprigiona dietro a celle prive di sbarre, ma da cui è difficile evadere.
Queste incrostazioni avvolgono l’io profondo e gli impediscono di emergere, lo soffocano, stordito dal rumore del chiacchiericcio mentale.
……………………………………………….. da “L’Arte di Ascoltare”, Plutarco.

So’..sapere..comprendere

🥰👀🌿🌺🌹☕Buongiorno Mondo, buon risveglio alla vita!!! 💞Grazie Dio! 💞Pensicchiando..”Sapere e’.. potere”.. per cosa? per chi? Nella nostra testa come ricchezza personale..finira’ di incatenarci e renderci schiavi..Sapere per servire gli uomini con umilta’ metterci a loro disposizione con quello che sappiamo..e’ un tesoro che ha sede nel cuore..unisce invece di dividere..apre invece di rinchiudersi..chiama a vivere invece di mortificare..libera invece di soggiocare .Sapere per..agire per..vivere per..liberare per servire..- Se Tu mi prendi al volo..io provo a saltare..se Tu mi sostieni..io parto..se Tu sei con me. Grazie Dio! ❤ – m

Lacrime…

Tristemente se ne andarono come vagabondi per la terra desolata. Affondarono le mani alla ricerca di radici commestibili. E il dolore solcò loro le membra e la schiena; il freddo li fece tremare; i ruggiti famelici delle bestie feroci risuonarono alle loro orecchie impaurite. Dio scrutò il cuore di Adamo ed Eva, e vide che essi avevano un sincero pentimento della colpa commessa. ” Figli infelici – disse loro – Io vi ho cacciato dal Paradiso, ed ora siete oppressi dalla pena.
Sappiate che l’amore per voi non e’ inaridito.
Giacche’ voi troverete continuamente nel vostro cammino, delle pene che vi opprimeranno, io ho tratto fuori dal mio tesoro questa perla. E’ la lacrima.
-Quando sarete infelici – soggiunse l’Eterno – quando la vostra anima e il vostro cuore saranno gonfi dal dolore, le lacrime caleranno dai vostri occhi e allevieranno la vostra pena. – A queste parole, gli occhi di Adamo ed Eva si offuscarono. Le lacrime rigarono loro le guance, caddero a terra e inumidirono il suolo. Consolati, compresero che nessun dolore sarebbe stato eterno e ritrovarono la speranza. (Leggende Bibliche)

Quanti sono impietriti dal dolore e non piangono, pensiamo cosa dentro il loro cuore possono percepire, nulla…sono Zombi…Pensiamo alla fame nel mondo, alle guerre alle ingiustizie..
Alla famiglia oggi che non si riconosce ed i giovani non hanno esempi e amore..
Quanti non rispondono allo sfacelo del mondo e non reagiscono, si buttano nelle cose frivole, non piangono non si ribellano. E chi piu’ ne ha.. ne metta..
Perlomeno piangiamo senza ricorrere ai sorrisi falsi..Sono triste! Solo insieme possiamo divenire felici il dolore e la gioia va condivisa…Siamo figli del Creatore consapevoli o no siamo fratelli. Penso a noi italiani..

Possiamo cambiare il Mondo?

In un paese, tanto tempo fa, viveva un vecchio povero e saggio. Un giorno andò a fargli visita un nipote e prese a lamentarsi di come andavano le cose, di quanta ingiustizia vi fosse nel mondo e nel villaggio in cui viveva, di quanti soprusi e cattiveria, di quanta indifferenza. Il nonno stette ad ascoltarlo con molta attenzione, poi, quando il ragazzo ebbe finito gli chiese: “E tu? Tu hai provato a cambiare le cose che lamenti?” Ed il ragazzo, con aria sconsolata ribattè: “Ma nonno! Io sono solo…come posso, io, da solo farle cambiare? Non è una sola persona che può rendere il mondo e la gente migliori”. Il nonno lo guardò con tenerezza, gli carezzò dolcemente i capelli e gli disse: “Certo che puoi farlo”. Poi, vedendo l’espressione sorpresa ed incredula del giovane, aggiunse: “Se la nota musicale dicesse:” Non è la nota che fa la musica… ” Non ci sarebbero le sinfonie. Se la parola dicesse:”Non è una parola che può fare una pagina…” Non ci sarebbero i libri. Se la pietra dicesse: “Non è una pietra che può alzare un muro… ” Non ci sarebbero case. Se la goccia d’acqua dicesse:”Non è una goccia d’acqua che può fare un fiume… ” Non ci sarebbero gli oceani. (MCI) Io direi dato i segni dei tempi, Bugie, ingiustizie, prevalico, noncuranze, potere, guerre.. – diciamo : “Non è un gesto d’amore che può rendere felici e cambiare il destino del mondo… ” Non ci sarebbero mai né giustizia, né pace, né felicità sulla terra.
” – Invece.. E’… con la semplicita’ nel  quotidiano cominciamo..a cambiarci , se non coopartecipiano ci sarebbero tante stonature, pagine strappate, buchi nei muri,  il mare e’ in burrasca, mancono tante gocce..e mancano.. nel mond
o!”

Tra sogno e realta’..

🌺🌿🎶🥰Serata serena, anime belle! Un piccolo racconto per comprendere, con tutto che lo imposto non ho compreso tanto, Sogni?…

Un giorno, il Sogno e la Realtà si incontrarono per via. Si guardarono a lungo e poi esclamarono insieme: “Non ci assomigliamo per niente. Com’è, allora, che

l’uomo ci confonde così facilmente?”
Due che facevano lo stesso cammino si intromisero nel discorso: “La colpa, o il merito, è nostro”.
“Chi siete?”, domandarono il Sogno e la Realtà.
“Siamo il Dolore e il Piacere. Avete mai visto un uomo che concepisca un sogno fatto di dolore, oppure uno che miri a una realtà priva di un qualche piacere?”
“Mai”, assentirono il Sogno e la Realtà.
“Ed io”, intervenne a questo punto una voce squillante, “non sono forse la molla che sostiene ogni sogno?”
Tutti chiesero chi parlasse così.
“Sono la Speranza”, rispose la voce. A questo punto si udì un’altra voce, robusta e pastosa: “Ma senza di me, che sono il Coraggio, mai nessun uomo riuscirebbe a trasformare un sogno in realtà”.
“A meno che non intervenga io”, interloquì un’altra voce ancora, “trasformando il sogno e modificando la realtà”.
Il Sogno, la Realtà, il Dolore, il Piacere, la Speranza e il Coraggio riconobbero subito quella parlata in falsetto: era l’Illusione.
“Che stolti”, mormorò fra sé qualcuno che non volle intervenire nella diatriba. “Non sanno che, per merito mio, il Sogno è la Realtà e la Realtà è il Sogno”.Non pronunciò forte queste parole perché, pur essendo …- la Verità, …nessuno le avrebbe creduto!!! (A questo punto e’…da chiedersi cosa e’…la Verita???)

Sensibile e supersensibile…

Colui che vuol dar valore soltanto al mondo fisico, giudicherà il mondo soprasensibile un parto vano della fantasia: ma chi desidera cercare le vie che conducono fuori del mondo dei sensi, comprenderà, che è soltanto per mezzo della conoscenza di un altro mondo, che la vita umana acquista valore e importanza. Non è giustificato il timore di molti, che in causa di simili cognizioni l’uomo venga distolto dalla vita cosiddetta «reale»: chè anzi, soltanto per mezzo di esse egli diverrà capace di prendere una posizione salda e sicura in questa vita, imparando a conoscerne le cause, mentre senza tali cognizioni è obbligato a cercarsi a tastoni, come un cieco, la via, attraverso gli effetti. La «realtà» sensibile acquista significato soltanto per mezzo della conoscenza del supersensibile; e perciò chi la possiede diventa, non inabile, bensì più abile’ alla vita. Soltanto colui che comprende interamente la vita, può divenire un uomo veramente «pratico»
TEOSOFIA
Rudolf Steiner